Vita in barrique, valle della Loira: aprile 2006
Buongiorno a tutti amici miei...
oggi mi sento un pò rinko... diciamo che è da quando sono tornato dal mio viaggetto nella Loira che mi sento così.
Avete presente quello stato di beato stordimento, quella atmosfera piaciona che si ha degustando il divin nettare di Bacco?
Ecco... personalmente credo di essermi barricato ben bene il mio povero ultimo neurone, che sta ancora cercando di assorbire i fumi dei miei percorsi enogastronomici.
Lu, con cui ho avuto il piacere di condividere questa esperienza, mi ha salvaguardato dai ristoranti Michelin, ma si è fatta traviare dal mio andar in giro per cantine... la mia anima di tentatore ha preso il sopravvento... arrrgh!!
Però... che figata, ragazzi. Svegliarsi con il canto degli uccelli e addormentarsi con il lamento del gufo. Andare in auto e vedere che gli unici che ti attraversano la strada sono i conigli e gli scoiattoli... che pace, che tranquillità!
Vi dico che tornare alla vita milanese non è stato per niente facile, tanto è adesso pressante la voglia di rifuggire dalla frenetica vita di questi giorni per ritrovare quel modo di essere più naturale, più lento, in cui si riesce veramente ad assaporare il succo della vita, l'attimo, il minuto, il singolo momento, godendo del sole e della terra.
Che da consulente, mi stia nascendo un animo contadino??
Perché amici miei, per viaggiare basta veramente poco: tanta voglia e una VISA sono il solo equipaggiamento necessario (oltre all'aiuto di viaggitairlomade si intende)!!
Lunga vita al viaggio!
Piers
oggi mi sento un pò rinko... diciamo che è da quando sono tornato dal mio viaggetto nella Loira che mi sento così.
Avete presente quello stato di beato stordimento, quella atmosfera piaciona che si ha degustando il divin nettare di Bacco?
Ecco... personalmente credo di essermi barricato ben bene il mio povero ultimo neurone, che sta ancora cercando di assorbire i fumi dei miei percorsi enogastronomici.
Lu, con cui ho avuto il piacere di condividere questa esperienza, mi ha salvaguardato dai ristoranti Michelin, ma si è fatta traviare dal mio andar in giro per cantine... la mia anima di tentatore ha preso il sopravvento... arrrgh!!
Però... che figata, ragazzi. Svegliarsi con il canto degli uccelli e addormentarsi con il lamento del gufo. Andare in auto e vedere che gli unici che ti attraversano la strada sono i conigli e gli scoiattoli... che pace, che tranquillità!
Vi dico che tornare alla vita milanese non è stato per niente facile, tanto è adesso pressante la voglia di rifuggire dalla frenetica vita di questi giorni per ritrovare quel modo di essere più naturale, più lento, in cui si riesce veramente ad assaporare il succo della vita, l'attimo, il minuto, il singolo momento, godendo del sole e della terra.
Che da consulente, mi stia nascendo un animo contadino??
Perché amici miei, per viaggiare basta veramente poco: tanta voglia e una VISA sono il solo equipaggiamento necessario (oltre all'aiuto di viaggitairlomade si intende)!!
Lunga vita al viaggio!
Piers

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